Ad aprile a Pirano sarà possibile visitare la mostra di pittura di Dragica Sušanj. La pittrice, a causa delle conseguenze di un grave incidente, dipinge con la bocca. All’inaugurazione della mostra in biblioteca, ha mostrato dal vivo agli alunni delle scuole elementari, come anche ad altri visitatori, come dipinge con la bocca e come nulla possa fermare la creatività.
Dragica Sušanj è nata il 3 aprile 1966 a Dolnji Zemon vicino a Ilirska Bistrica. Fin da bambina era affascinata dalla natura e dai suoi diversi volti, che in ogni stagione le offrivano una forma unica di divertimento e ispirazione. Nel 1994 rimase gravemente ferita in un incidente stradale e divenne tetraplegica. Perso il marito in un incidente e rimase sola con due bambini piccoli. Nei momenti più difficili, sua figlia e suo figlio le hanno dato speranza e forza. Nonostante il destino l’avesse crudelmente cosretta su una sedia a rotelle, non si è arresa e ha sempre lottato per i propri contenuti creativi. Qualche anno fa, su iniziativa di alcuni amici, si è cimentata anche nella pittura con la bocca. Quello che all’inizio sembrava un viaggio difficile e arduo, all’improvviso aprì un nuovo capitolo nella sua vita.
Con l’aiuto di Benjamin Žindaršič e dei mentori Rass Caussevig e Jože Potokar, ha appreso le basi della pittura in vari corsi d’arte, laboratori e mostre, sui quali ha lentamente iniziato a creare i suoi primi disegni, schizzi e dipinti con una volontà inarrestabile e un coraggio incrollabile.
Come la maggior parte dei suoi colleghi, era maggiormente attratta dalla natura, da cui traeva maggiore ispirazione. Così, nelle sue raffigurazioni, possiamo conoscere le famose vedute, ma anche angoli non conosciuti, dove è ancora possibile trovare il silenzio della natura.
Le sue opere hanno potuto essere ammirate in varie mostre collettive e personali in tutta la Slovenia, sia sotto l’egida delle attività artistiche e delle presentazioni presso l’Associazione dei paraplegici della Slovenia, come anche attraverso l’Associazioni internazionale degli artisti che dipingono con la bocca o con i piedi, di cui è diventata borsista nel 2006.
Crea maggiormente con la tecnica dell’olio su tela, ma le sono vicino anche il disegno e la grafica. Il suo linguaggio artistico è stilisticamente e narrativamente vario. Il realismo sfocia nell”espresionismo lirico, che occasionalmente la porta a espressioni più astratte. Oltre al classico tema pittorico del paesaggio, si interessa anche alla natura morte, alla quale nutra grande affetto.









