Giovedì 3 aprile 2025, abbiamo ospitato presso la Biblioteca Lucia Tomaž Mihelič, noto al pubblico come sorella Marlenna del gruppo musicale Sestre, che ha rappresentato la Slovenia all’Eurovision. La serata era colorata di tonalità letterarie e di viaggio, ma anche umanitarie, poiché l’argomento della discussione era il viaggio di Tomaž attraverso la Spagna, cioè lungo il famoso percorso di pellegrinaggio del Cammino di Santiago o Cammino di Giacobbe, sul quale ha scritto il libro 33: To ni še ena knjiga o Caminu, ma ha parlato anche del suo lavoro umanitario in Africa.
Tomaž Mihelič ha instaurato subito un rapporto personale con il pubblico e così il giovedì a Lucia abbiamo potuto sentire qualcosa di simile allo spirito di camino, e diventare per una sera la »famiglia del cammino«. Ha scritto della sua »vera« famiglia Camino nel suo libro, in quanto presenta le storie delle persone che ha incontrato sul suo percorso. Come molti, intraprese il camino da solo, ma è tornato con la sua famiglia, »che abita al numero civico 33«, come ha scritto nell’introduzione. La particolarità di questo percorso è che tutte le differenze di status tra le persone scompaiono, chiunque si trovi sul percorso è un pellegrino, indipendentemente dalla sua posizione sociale nella vita quotidiana,
Lungo il cammino, Tomaž incontrò molte persone interessanti che formavano “l’esercito dell’amore”, e lui stesso, con la sua apertura mentale, spesso svolgeva lungo la strada il compito di “confessore viaggiante”. Durante la conversazione ha ricordato alcune storie, altre le potete leggere nel libro.
Il libro 33 non è semplicemente l’ennesimo libro su Cammino, perché contiene anche una nota umanitaria. Tomaž ha parlato delle motivazioni che hanno portato alla creazione di questo libro: dopo aver vagato per la Spagna, il suo viaggio lo ha portato in visita turistica a Zanzibar, dove, sebbene abbia visitato come un tipico turista occidentale ignorante, ha riconosciuto la miseria e l’angoscia delle persone del posto e ha deciso di aiutarle. Il ricavato dalla vendita del libro viene così devoluto alla sua opera umanitaria. La storia dell’Africa ha toccato il pubblico, e visto l’interesse per l’argomento, Tomaž dovrà scrivere un altro libro.
Dopo il discorso, Tomaž ha stretto amicizia con i partecipanti, che hanno colto volentieri l’occasione per portare a casa un ricordo di questa piacevole serata, il libro autografato con dedica personale, aiutando così anche il progetto di Tomaž in Africa.









