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Sul male e sulle sue vittime con Sara Volčič

Venerdì 24 ottobre 2025, presso la Biblioteca di S. Lucia abbiamo ospitato una nota giornalista televisiva della nostra regione, Sara Volčič, che conosciamo dai canali televisivi Kanal A e POP TV, dove si occupa della cronaca nera da oltre trent’anni. Circa un anno fa ha pubblicato il libro “Leglo zla: iz oči v oči z najhujšimi zločinci na Slovenskem” (»Nel nido del male: a quattr’occhi con i peggiori criminali in Slovenia«), in cui ha descritto il suo lavoro di giornalista, aggiungendo un suo tocco personale. Temi della conversazione erano il libro e il lavoro di giornalista, durante il quale ha incontrato molti delinquenti e alcune loro vittime.

Nonostante le difficili tematiche, la conversazione si è svolta nell’atmosfera piacevole della sala conferenze della Biblioteca di S. Lucia. Sara Volčič ha parlato del suo legame con le città costiere e del suo modo di vedere il ruolo centrale del giornalista di cronaca nera. Il suo scopo è di mettere in guardia dai pericoli che ci circondano, in modo da poterli evitare, di cercare le origini del male, ovvero quali le sue origini. Una di queste è la bugia: se per alcune persone il male si ferma a piccolezze, per altre, crescendo come una palla di neve in movimento, diventa un comportamento criminale che li trascina verso il loro lato scuro.

L’ospite ha messo in luce diverse tipologie di delinquenti, che commettono crimini per ragioni molto diverse. Il nostro obiettivo dovrebbe essere ridurre la criminalità, la chiave sta nel lavorare con i bambini in difficoltà. Qualcuno da bambino, potrebbe essere problematico, oppure anche soffrire di determinati disturbi, tutto ciò può essere mitigato e prevenuto con un intervento tempestivo. Siamo responsabili come società e anche nei delinquenti è importante vedere l’uomo, poiché, in un certo senso, sono vittime del male che li ha attirati. Il che ovviamente non significa che non siano responsabili delle proprie azioni. L’integrazione del detenuto nella società è molto importante e Sara Volčič ha voluto, brevemente, presentare il funzionamento delle nostre carceri. 

Messaggio importante della serata è stato che la violenza fa parte del nostro ambiente, ché le sue vittime sono impotenti e incapaci di resistergli, che il criminale può aumentare la persecuzione fino alla tragedia finale. La mente della vittima è così offuscata che non sa di avere invece un reale bisogno del nostro aiuto. Abbiamo così, forse, la possibilità di salvare una vita.

Il pubblico ha partecipato con grande interesse ponendo numerose domande su questo interessante argomento e in conclusione,  l’autrice ha firmato i libri.


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